Vini con bolle, bollicine, bollone. In breve,

Vini con bolle, bollicine, bollone. In breve, molto in breve. Tutti i vini potrebbero essere dolci e/o con bollicine, da uva bianca i bianchi, da uva nera i rossi, i bianchi, i rosati il come e il perché di queste varianti in parte dati dalla natura ma soprattutto dal metodo di vinificazione. I vini con bollicine, bianchi, rossi o rosati possono essere Vivaci, Frizzanti, Spumanti Metodo Martinotti (ma il termine più usato e conosciuto è Metodo Charmat ed è lo stesso procedimento ecc.) e Metodo Classico che poi è il metodo che sino a qualche anno fa si poteva definire Champenoise ma i francesi si sono imposti e non si può più usare questo termine se non nella zona dello Champagne, ma in procedimento è quello). C’è differenza tra Mosso, Vivace o Petillant la pressione endogena deve essere uguale o inferiore a 1 atmosfera (pressione atmosfera atm, bar, unità di misura sono molto simili: 1atm = 1.013.. bar), Frizzante al massimo 2,5 e Spumanti, Sparkling, Mousseaux oltre i 3,5 atm. I vivaci solitamente sono rifermentati in bottiglia, gli zuccheri non svolti sviluppano anidride carbonica, le bollicine; i frizzanti hanno maggior pressione e alle volte c’è l’aggiunta di anidride carbonica, gli spumanti possono essere Martinotti la sovrapressione si sviluppa in botti di acciaio da oltre 5.000 litri per un periodo di alcuni mesi, c’è poi il “Metodo Lungo” e la fase si prolunga sino ai dodici e più mesi, per i Metodo Classico le cose si complicano un pochino. Le origini sono in Francia nella Champagne il clima non è certo quello italiano e quindi le uve sono meno dolci perciò è stato studiato questo metodo dal monaco dom Perignon, la storia in verità è lunga e controversa ma andiamo avanti, le uve per lo Champagne sono principalmente tre Chardonnay, Pinot nero, Pinot meunier ma si possono usare tante altre uve per gli champenoise e/o metodo classico. Le fasi di produzione dello champagne e derivati sono piuttosto complesse si parte da vendemmia e selezione uve, vini di base, cuvée, tiraggio, imbottigliamento, presa di spuma, messa in punta, remuage sur pupitres, sboccatura o degorgement, e alla volée era uno spettacolo ma praticamente non si usa più come tante altre operazioni, dosaggio de la liqueur d’expédition, tappatura, affinamento e stappatura definitiva con o senza brindisi. Di queste operazioni bisognerebbe parlarne singolarmente ma non è finita c’è da descrivere il fatto che sia Blanc de Blanc, Blanc de Noir a seconda se sono solo uve bianche o solo uve nere, poi ci sono le varie gradazioni di residuo zuccherino 1) Pas dosé o dosage zerò inferiore ai 3 g/l, 2) Extra brut >6, 3) Brut >12, 4) Extra dry >12/17, 5) Dry o sec >17/32, 6) Demy sec >32/50, 7) doux o dolce <50, e ancora, per gli italiani, i Saten, scritto così per provocazione nei confronti dei francesi, o anche i Pas Operée o Dosage Zero o  in base alla pressione interna, la cuvée indica un insieme di annate quando è presente una sola vendemmia può essere “Millesimato”, i “Cremant” si possono definire così in tutta la UE, e poi altro che ora mi sfugge ma si può andare aventi per mille pagine.

edifantasma.wordpress.com

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